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Bruno Giacosa

Barolo DOCG Falletto - Bruno Giacosa

Gradazione alcolica 15 % Vol.Annata 2022

269,00 €

IVA inclusa, escluse le spese di spedizione

358,67 € / l

Disponibile subito

Formato
Annata
1

Spedizione gratuita da 170 €Pagamenti sicuriConsegna in DE / AT / IT
Degustazione e cucina

Si abbina a

Formaggi stagionati e saporitiCarne rossa
Piemonte

Origine e produttore

ProduttoreBruno GiacosaDa Bruno Giacosa
In breve

Dettagli del prodotto

Gradazione alcolica
15 % Vol.
Formato
0,75 L
Numero articolo
844157
Annata
2022
Regione
Piemonte
Vitigni
Nebbiolo
Indicazioni per gli allergici
Contiene solfiti
Grado di dolcezza
Secco
Abbinamenti gastronomici
Formaggi stagionati e saporiti, Carne rossa
Affinamento
Botti grandi
Produttore
Bruno Giacosa
Da sapere

Barolo DOCG Falletto - Bruno Giacosa

Barolo Falletto di Bruno Giacosa: da un monopolo a Serralunga, costruito sulla tensione più che sull"ampiezza

Barolo DOCG Falletto - Bruno Giacosa Barolo Falletto di Bruno Giacosa: da un monopolo a Serralunga, costruito sulla tensione più che sull"ampiezza

Nel Falletto il vino non comincia semplicemente dal Nebbiolo, ma da un luogo molto preciso: la vigna Falletto a Serralunga d"Alba, monopolo della famiglia Bruno Giacosa. Le vigne sono esposte a sud-ovest e le rese restano contenute. È proprio da qui che si capisce il carattere di questo vino, molto più che da qualsiasi formula generica sul Barolo. Non si offre subito in modo aperto o espansivo, ma appare raccolto, saldo e teso interiormente. Qui Falletto mostra quel volto di Serralunga in cui la forza non si allarga, ma rimane in forma e si apre solo poco a poco.

Barolo DOCG Falletto - Bruno Giacosa Barolo Falletto di Bruno Giacosa: da un monopolo a Serralunga, costruito sulla tensione più che sull"ampiezza Nel Falletto il vino non comincia semplicemente dal Nebbiolo, ma da un luogo molto preciso: la vigna Falletto a Serralunga d"Alba, monopolo della famiglia Bruno Giacosa. Le vigne sono esposte a sud-ovest e le rese restano contenute. È proprio da qui che si capisce il carattere di questo vino, molto più che da qualsiasi formula generica sul Barolo. Non si offre subito in modo aperto o espansivo, ma appare raccolto, saldo e teso interiormente. Qui Falletto mostra quel volto di Serralunga in cui la forza non si allarga, ma rimane in forma e si apre solo poco a poco.

Cosa lo definisce

Barolo DOCG Falletto - Bruno Giacosa Barolo Falletto di Bruno Giacosa: da un monopolo a Serralunga, costruito sulla tensione più che sull"ampiezza Nel Falletto il vino non comincia semplicemente dal Nebbiolo, ma da un luogo molto preciso: la vigna Falletto a Serralunga d"Alba, monopolo della famiglia Bruno Giacosa. Le vigne sono esposte a sud-ovest e le rese restano contenute. È proprio da qui che si capisce il carattere di questo vino, molto più che da qualsiasi formula generica sul Barolo. Non si offre subito in modo aperto o espansivo, ma appare raccolto, saldo e teso interiormente. Qui Falletto mostra quel volto di Serralunga in cui la forza non si allarga, ma rimane in forma e si apre solo poco a poco. Cosa lo definisce

La macerazione dura 25 giorni in acciaio, poi il vino matura per 32 mesi in rovere francese e per altri sei mesi in bottiglia. Questo affinamento, classico ma molto controllato, spiega bene perché il Falletto risulti così composto e preciso. Il legno non serve a segnarlo aromaticamente, ma a ordinarne la struttura. Al naso emergono frutto rosso, note floreali e spezie; in bocca contano soprattutto il profilo, la freschezza e una trama tannica che non appare dura, ma fitta, distesa e molto lunga. È proprio questa unione di densità e disciplina a renderlo così riconoscibile.

Barolo DOCG Falletto - Bruno Giacosa Barolo Falletto di Bruno Giacosa: da un monopolo a Serralunga, costruito sulla tensione più che sull"ampiezza Nel Falletto il vino non comincia semplicemente dal Nebbiolo, ma da un luogo molto preciso: la vigna Falletto a Serralunga d"Alba, monopolo della famiglia Bruno Giacosa. Le vigne sono esposte a sud-ovest e le rese restano contenute. È proprio da qui che si capisce il carattere di questo vino, molto più che da qualsiasi formula generica sul Barolo. Non si offre subito in modo aperto o espansivo, ma appare raccolto, saldo e teso interiormente. Qui Falletto mostra quel volto di Serralunga in cui la forza non si allarga, ma rimane in forma e si apre solo poco a poco. Cosa lo definisce La macerazione dura 25 giorni in acciaio, poi il vino matura per 32 mesi in rovere francese e per altri sei mesi in bottiglia. Questo affinamento, classico ma molto controllato, spiega bene perché il Falletto risulti così composto e preciso. Il legno non serve a segnarlo aromaticamente, ma a ordinarne la struttura. Al naso emergono frutto rosso, note floreali e spezie; in bocca contano soprattutto il profilo, la freschezza e una trama tannica che non appare dura, ma fitta, distesa e molto lunga. È proprio questa unione di densità e disciplina a renderlo così riconoscibile.

A tavola

Barolo DOCG Falletto - Bruno Giacosa Barolo Falletto di Bruno Giacosa: da un monopolo a Serralunga, costruito sulla tensione più che sull"ampiezza Nel Falletto il vino non comincia semplicemente dal Nebbiolo, ma da un luogo molto preciso: la vigna Falletto a Serralunga d"Alba, monopolo della famiglia Bruno Giacosa. Le vigne sono esposte a sud-ovest e le rese restano contenute. È proprio da qui che si capisce il carattere di questo vino, molto più che da qualsiasi formula generica sul Barolo. Non si offre subito in modo aperto o espansivo, ma appare raccolto, saldo e teso interiormente. Qui Falletto mostra quel volto di Serralunga in cui la forza non si allarga, ma rimane in forma e si apre solo poco a poco. Cosa lo definisce La macerazione dura 25 giorni in acciaio, poi il vino matura per 32 mesi in rovere francese e per altri sei mesi in bottiglia. Questo affinamento, classico ma molto controllato, spiega bene perché il Falletto risulti così composto e preciso. Il legno non serve a segnarlo aromaticamente, ma a ordinarne la struttura. Al naso emergono frutto rosso, note floreali e spezie; in bocca contano soprattutto il profilo, la freschezza e una trama tannica che non appare dura, ma fitta, distesa e molto lunga. È proprio questa unione di densità e disciplina a renderlo così riconoscibile. A tavola

Per questo Barolo servono piatti capaci di accogliere la sua tensione e non soltanto di rispecchiarne la forza. Si abbina particolarmente bene ai tajarin al ragù, al brasato, alla guancia di manzo stufata o all"agnello alle erbe, perché questi piatti gli danno profondità senza coprirne l"allungo. Molto convincente è anche con porcini, pasta al tartufo o Castelmagno stagionato. Con l"aria nel bicchiere mostra sempre più chiaramente il suo senso: non un Barolo giocato sull"opulenza, ma un vino che tiene insieme origine, forma e tensione interiore con rara nitidezza.

Barolo DOCG Falletto - Bruno Giacosa Barolo Falletto di Bruno Giacosa: da un monopolo a Serralunga, costruito sulla tensione più che sull"ampiezza Nel Falletto il vino non comincia semplicemente dal Nebbiolo, ma da un luogo molto preciso: la vigna Falletto a Serralunga d"Alba, monopolo della famiglia Bruno Giacosa. Le vigne sono esposte a sud-ovest e le rese restano contenute. È proprio da qui che si capisce il carattere di questo vino, molto più che da qualsiasi formula generica sul Barolo. Non si offre subito in modo aperto o espansivo, ma appare raccolto, saldo e teso interiormente. Qui Falletto mostra quel volto di Serralunga in cui la forza non si allarga, ma rimane in forma e si apre solo poco a poco. Cosa lo definisce La macerazione dura 25 giorni in acciaio, poi il vino matura per 32 mesi in rovere francese e per altri sei mesi in bottiglia. Questo affinamento, classico ma molto controllato, spiega bene perché il Falletto risulti così composto e preciso. Il legno non serve a segnarlo aromaticamente, ma a ordinarne la struttura. Al naso emergono frutto rosso, note floreali e spezie; in bocca contano soprattutto il profilo, la freschezza e una trama tannica che non appare dura, ma fitta, distesa e molto lunga. È proprio questa unione di densità e disciplina a renderlo così riconoscibile. A tavola Per questo Barolo servono piatti capaci di accogliere la sua tensione e non soltanto di rispecchiarne la forza. Si abbina particolarmente bene ai tajarin al ragù, al brasato, alla guancia di manzo stufata o all"agnello alle erbe, perché questi piatti gli danno profondità senza coprirne l"allungo. Molto convincente è anche con porcini, pasta al tartufo o Castelmagno stagionato. Con l"aria nel bicchiere mostra sempre più chiaramente il suo senso: non un Barolo giocato sull"opulenza, ma un vino che tiene insieme origine, forma e tensione interiore con rara nitidezza.